17 Maggio 2018

Gabriele e mamma Natascia ci raccontano la giornata bianconera a Torino

Posted in News

«Sono proprio un bambino fortunato!». Gabriele e la mamma Natascia ci raccontano la giornata all’Allianz Stadium di Torino per assistere alla partita Juventus-Bologna di sabato 5 maggio. Una perfetta giornata da tifoso vissuta grazie al progetto “Regala un sorriso per Natale” e a Randstad Italia.

  

Ho ricevuto da Giacomo un bellissimo regalo: andare a vedere la partita della Juventus e vedere da vicino i giocatori.
La prima cosa che mi ha colpito arrivato allo stadio è aver visto una macchina a strisce bianche e nere… troppo figa!
Poi ho visto lo stadio… era grandissimo e bellissimo!
Ho visto dove i giocatori si cambiano e le loro magliette appese, vedendole mi sentivo che quella sera avrebbero vinto!
E’ stato super fantastico vedere tutti i giocatori riscaldarsi a bordo campo… sentivo una grande confusione... mi piaceva un sacco!
Mi è piaciuto tanto vedere la partita, anche se mi sono distratto per giocare con il mio nuovo amico Victor, ma mi divertivo troppo con lui!
Ero emozionato quando vedevo uscire i giocatori e li vedevo venire verso di me.
Ho passato una giornata indimenticabile… sono proprio un bambino fortunato!
Gabriele

 

Abbiamo conosciuto l’associazione di Giacomo Sintini a dicembre 2016, in seguito alla terribile malattia di mio figlio.
Ancora sconvolti e provati dalla lunga terapia, siamo stati invitati a cena da Jack. Insieme alla sua famiglia e ai suoi collaboratori abbiamo passato una serata bellissima e piena di amore, che mi è rimasta nel cuore.
Gabriele, in seguito a una complicazione, ha subito un forte shock e si è bloccato psicologicamente.
Al reparto ho cominciato a vedere Sara (la segretaria dell’associazione) e a prendere confidenza con lei. Subito si è resa disponibile per qualsiasi mia richiesta, una in particolare: quella di farci partecipare ad un allenamento della Juventus.
E come regalo di Natale, Gabry ha ricevuto, otre a un bellissimo gioco, anche l’invito da parte di Randstad ad assistere alla partita della Juventus, insieme a suo nonno.
In seguito sono stata ricontattata e mi è stato detto che mio figlio non solo avrebbe visto la partita in un area protetta, ma gli era stata data l’opportunità di fare un vero e proprio tour con tanto di autografi e foto con i giocatori. Ero emozionatissima nell’immaginarmi la faccia di mio figlio in quel giorno!
Appena l’ho comunicato a Gabry , la sua reazione è stata un sorriso timido, come se non si rendesse conto di quello che lo aspettava.
Quando eravamo in viaggio per Torino, era un po' agitato ma ancora incredulo. Mentre aspettava, insieme al nonno, l’apertura dei cancelli per poter entrare, abbiamo conosciuto Laura (collaboratrice di Randstad), che gli ha regalato uno zaino con tanti gadget della Juve. Quando gli ha fatto vedere la maglia firmata da alcuni giocatori, gli occhi di Gabry hanno sorriso… era pieno di gioia! Per non parlare poi di quando ha varcato il cancello! Mi ha salutato sgambettando e saltando con lo zaino sulle spalle più grande di lui. Era felice e si vedeva!
Dopo più di due ore dalla fine della partita, me lo vedo arrivare con un sorriso raggiante. Aveva troppe cose da dirmi ed era troppo “gasato” che non riusciva ad esprimersi bene. Poi ha cominciato a raccontarmi che lo stadio era bellissimo e grande, che era tanto emozionato quando ha visto il riscaldamento dei giocatori a bordo campo e che era felice perché c’era tanto “casino”. Mi ha raccontato di aver conosciuto un bambino di nome Victor e una ragazzina super tifosa.
Mi diceva che gli batteva forte il cuore quando vedeva i giocatori uscire dagli spogliatoi e avvicinarsi a lui per firmare le sue cose, che la maglietta autografata che aveva addosso non l’avrebbe più tolta, che era strafelice di aver visto Gigi Buffon e un po' dispiaciuto di non aver visto Dybala.
Mi ha raccontato tante altre cose ed ha continuato a commentarle con il nonno una volta tornati in albergo. Questo mi ha aperto il cuore, considerando che negli ultimi due anni per farlo parlare bisognava togliergli dalla bocca le parole con le pinze!
Il giorno dopo, ancora pieno di euforia mi ha detto: "Mamma, chissà che diranno i miei amici! Io lo so! Mi diranno che sono un bambino fortunato!". E’ stato bellissimo vedere mio figlio così felice e spensierato.
Ringrazio con tutto il cuore Giacomo Sintini e con lui la sua associazione, la sua famiglia, Sara, la società Randstad, Laura, Victor e la Juventus, per tutto quello che hanno fatto per Gabriele e per avergli fatto vivere una giornata indimenticabile.
Purtroppo la malattia di mio figlio ci ha tolto tante cose ma ci ha regalato la vicinanza di persone meravigliose!
Natascia

 

Associazione Jack Sintini
ASSOCIAZIONE GIACOMO SINTINI A.P.S.
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