Perché investire in ricerca scientifica: i numeri sulla sopravvivenza al cancro

La ricerca scientifica salva la vita. Lo dicono i dati, lo affermano tutti coloro che anche grazie allo sforzo dei ricercatori hanno vinto la malattia.

 

 Certo, i numeri globali dimostrano che le morti causate da patologie tumorali sono aumentate negli ultimi 15 anni passando da 5,7 milioni nel 1990 a 8,9 milioni del 2016 (Figura 1, linea verde), ma questi dati non tengono conto dell’aumento del numero di persone sulla terra e della longevità che oggi contraddistingue l’essere umano. Se, infatti, rielaboriamo i dati tenendo conto di queste variabili osserviamo un calo del 17% sulla mortalità dal 1990 al 2016 (Figura 1, linea blu). 

Figura 1 – Il numero di morti per cancro dal 1990 al 2016 

 

I numeri della sopravvivenza a 5 anni della diagnosi dicono che il cancro può essere sconfitto

 

Semplificando, i dati pubblicati dimostrano che sebbene i malati di cancro stiano aumentando (Figura 2), è altrettanto aumentato il numero di coloro che sopravvivono e guariscono, andando quindi a contribuire a quel 17% di calo sulla mortalità normalizzata per l’età.  

 

Figura 2 – Numero di diagnosi di cancro dal 1990 al 2016 

 

Diagnosi precoci e terapie adeguate sono i fattori chiave dell’aumento di sopravvivenza.

 

Nel 2017 sono stati pubblicati i dati sulla sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per gli Stati Uniti ed è sorprendente come l’aspettativa di vita con patologia conclamata sia profondamente diversa oggi rispetto a 40 anni fa. Se ci fossimo ammalati di cancro alla prostata negli anni ‘70, avremmo avuto solo il 60% di probabilità di sopravvivere entro 5 anni, oggi la probabilità è cresciuta fino al 98%. 

 

 

 

I fattori chiave che hanno contribuito a questi numeri, e quindi all’aumento della sopravvivenza, sono principalmente due: diagnosi più precise e precoci e trattamenti più efficaci. Queste voci sono entrambe frutto di scoperte scientifiche e progresso tecnologico che, dal 1970 ad oggi, ha vissuto un’epoca di significativo sviluppo. 

 

E’ vero, il cancro rimane ancora la seconda causa di morte nel mondo, ma tutto ci dice che abbiamo le capacità per approfondire la conoscenza di questa malattia - come recentemente raccontato in un precedente articolo (Al via il primo studio clinico con CRISPR/Cas9 per curare il tumore) – e creare nuove finestre terapeutiche. Il messaggio è sempre lo stesso: è essenziale promuovere la ricerca scientifica e credere con tutte le proprie forze nel progresso.

 

Francesco Ghini

Post-doc Researcher IRCCS di Reggio Emilia

 

Fonti: 

www.ourworldindata.org

 Jemal, A. et a. (2017). Annual Report to the Nation on the Status of Cancer, 1975–2014, Featuring Survival, JNCI: Journal of the National Cancer Institute, Volume 109, Issue 9, 1 September 2017.

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