Le “nuove” dieci raccomandazioni per la prevenzione delle malattie oncologiche del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro

L’ipotesi che un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano possano avere un ruolo nella prevenzione delle malattie oncologiche è studiata da ricercatori di tutto il mondo da molti anni.

Pertanto, sono numerosi gli studi che ad oggi permettono di dire con fermezza come le scelte individuali possano incidere nel rischio di sviluppare o meno un tumore.  

A distanza di circa dieci anni, lo scorso maggio, il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ha pubblicato il nuovo report che vede la raccolta e l’aggiornamento delle evidenze in ambito di alimentazione, stile di vita e tumori, pubblicate precedentemente nel documento del 2007 e nelle successive revisioni. 

Ricercatori, epidemiologi e biologi provenienti dai centri di ricerca più prestigiosi del mondo hanno operato una revisione di un grandissimo numero di studi scientifici disponibili su tale tema al fine di fornire messaggi che siano alla base di strategie politiche, programmi di prevenzione e scelte individuali. Questo lavoro ha permesso di stilare le nuove dieci raccomandazioni per la prevenzione delle malattie oncologiche. 

1. MANTIENITI NORMOPESO

Una sana alimentazione e uno stile di vita attivo aiutano a mantenere il peso corporeo nella norma. Il metodo più diffuso per fare una valutazione del proprio peso è calcolare l’Indice di Massa Corporea (IMC), un semplice rapporto tra il peso e l’altezza al quadrato (Kg/m2). Quando il valore calcolato rientra nell’intervallo tra 18.5-24.9 si è nella condizione di normopeso. È necessario specificare che il valore di IMC può rivelare una condizione non vera di sovrappeso e obesità in soggetti con massa muscolare sviluppata, come ad esempio atleti professionisti. In questi casi è consigliato utilizzare altri metodi di valutazione più specifici.

2. MANTIENITI FISICAMENTE ATTIVO

Non è necessario svolgere attività di intensità particolarmente elevate per beneficiare degli effetti legati all’esercizio fisico. Qualsiasi tipo di attività è utile per mantenersi in movimento e indirettamente per salvaguardare lo stato di salute. Preferire le scale oppure lasciare l’auto più lontano dal luogo di lavoro, e approfittarne per fare una passeggiata, sono solo alcuni esempi per mantenersi attivi . Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro pone l’attenzione anche sul tempo trascorso in attività sedentarie. Questo tempo andrebbe ridotto il più possibile. Pertanto l’obiettivo è di svolgere attività fisiche nella vita di tutti i giorni cercando di sfruttare ogni momento possibile, limitando le occasioni di sedentarietà.

3. CONSUMA CEREALI INTEGRALI, VERDURA, FRUTTA E LEGUMI

Alla base di una sana alimentazione vi è il consumo di alimenti di origine vegetale e il concetto di varietà. Alternare questa tipologia di alimenti permette di beneficiare di tutti i nutrienti e componenti di cui l’organismo ha bisogno, contribuendo alla riduzione del rischio delle malattie croniche tra cui i tumori. Frutta e verdure non dovrebbero mai mancare durante i pasti principali. I cerali integrali dovrebbero rappresentare la principale fonte di carboidrati complessi mentre i legumi quella proteica.

4. LIMITA IL CONSUMO DI ALIMENTI PROCESSATI RICCHI IN GRASSI E ZUCCHERI

Una sana alimentazione si basa prevalentemente su alimenti di origine vegetale, alimenti poco lavorati e su un consumo moderato di alimenti cosiddetti ad alta densità energetica, ovvero prodotti che generalmente in un piccolo volume racchiudono un elevato apporto calorico. Questo perché spesso sono ricchi di zuccheri e grassi e a volte presentano elevate quantità di sale, fattore di rischio per lo sviluppo di tumore, in particolare dello stomaco. Quindi, gli alimenti ad alta densità calorica  hanno uno scarso valore nutrizionale e possono contribuire all’eccesso di peso corporeo, favorendo le condizioni di sovrappeso e obesità. 

5. LIMITA IL CONSUMO DI CARNE ROSSA ED EVITA IL CONSUMO DI CARNI LAVORATE

Sicuramente la carne rossa rappresenta una delle principali fonti di proteine ed è per questo che può far parte di una dieta sana ed equilibrata. Tuttavia, il consumo di questo alimento è incrementato negli ultimi anni, a discapito delle altre fonte proteiche. È necessario quindi invertire questo trend variando durante la settimana il consumo di carne rossa con legumi, pesce, formaggi e uova. Le raccomandazioni a livello nazionale e internazionale invitano a non superare i 500 grammi di carne rossa. In questa categoria rientrano la carne di manzo, maiale e agnello. Ancora più restrittive sono le indicazioni per le carni lavorate (carni conservate mediante affumicatura, stagionatura, salatura o aggiunta di conservanti chimici). Il loro consumo, infatti, andrebbe evitato.

6. EVITA IL CONSUMO DI BEVANDE ZUCCHERATE

L’unica bevanda che dovrebbe essere consumata per la corretta idratazione del corpo è l’acqua. Non solo partecipa al normale svolgimento delle funzioni dell’organismo ma contribuisce al fabbisogno giornaliero di numerosi sali minerali, di cui ne è particolarmente ricca. Contrariamente, le bevande zuccherate favoriscono l’eccesso di peso corporeo poiché contribuiscono all’apporto calorico, dovuto alla quantità elevata di zuccheri, per di più senza saziare. Per questo il loro consumo dovrebbe essere evitato e limitato a rare occasioni. 

7. EVITA IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE

L’etanolo, la molecola presenta in tutte le bevande alcoliche, è classificato come cancerogeno dallo IARC, l’ente che valuta e classifica gli agenti chimici e fisici in relazione al rischio di cancro. Pertanto non esiste una differenza tra le diverse bevande e l’aumentato rischio di malattie oncologiche. La raccomandazione parla chiaro: il consumo di alcol deve essere limitato. Se proprio si vuole introdurre l’alcol, si consiglia di farlo in occasioni speciali e in piccole quantità. Le indicazioni per un consumo moderato suggeriscono di non superare una unità alcolica per le donne e due per gli uomini (una unità alcolica corrisponde a 12 grammi di etanolo, ad esempio un bicchiere di vino da 125 ml o un bicchiere di birra da 330).

8. SODDISFA I FABBISOGNI NUTRIZIONALI ATTRAVERSO LA DIETA

Un’alimentazione varia ed equilibrata è in grado di fornire tutti i nutrienti e composti di cui l’organismo ha bisogno. Soltanto in casi specifici e previa indicazione del medico l’uso di integratori può risultare necessario per mantenere lo stato di salute. Per di più non vi sono evidenze che indicano l’uso di integratori per promuovere la prevenzione delle malattie oncologiche. 

9. SE PUOI ALLATTA IL TUO BAMBINO AL SENO

Le evidenze mostrano come l’allattamento esclusivo al seno per almeno i primi sei mesi di vita sia un fattore protettivo per il tumore del seno. Ancora da confermare quelle in riferimento al tumore dell’ovario. Non solo per la madre ma anche per il bambino i benefici che si traggono dall’allattamento al seno sono numerosi. Il latte materno infatti presenta tutti i nutrienti di cui il bambino ha bisogno fino a sei mesi di vita e sembra prevenire l’eccesso di peso corporeo nel bambino e pertanto, nel corso del tempo, la probabilità di sviluppare malattie correlate. 

Infine, l’allattamento al seno induce un comportamento più salutare da parte della madre, che dovrebbe adottare uno stile di vita corretto (smettere di fumare e consumare meno alcol) riducendo ancor più il rischio di malattie. 

10. LE RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE ONCOLOGICA SONO VALIDE ANCHE PER CHI HA GIÀ AVUTO CASI DI TUMORE

Grazie alla ricerca e alla diffusione di terapie e metodi di diagnostica sempre più avanzati, il numero di persone che hanno superato una diagnosi di tumore aumenta di anno in anno. Secondo gli ultimi dati raccolti, complessivamente le donne hanno una sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi del 63% mentre gli uomini del 54%. Adottare uno stile di vita sano e seguire un’alimentazione equilibrata può contribuire non solo a ridurre gli effetti collaterali delle terapie seguite durante la malattia ma anche a ridurre il rischio di recidiva. Pertanto le dieci raccomandazioni sono valide anche per i soggetti che hanno superato una diagnosi di tumore.

 

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, oltre le dieci raccomandazioni che invitano ad adottare uno stile di vita corretto e un’alimentazione sana, specifica che per la prevenzione delle malattie oncologiche è opportuno anche evitare il fumo di sigaretta e proteggersi dal sole. 

Seguire il decalogo sopra elencato non vuol dire stravolgere il proprio stile di vita dall’oggi al domani ma, per ottenere dei benefici, è sufficiente iniziare con piccoli e graduali cambiamenti. Inoltre, praticare uno stile di vita basato su tali indicazioni può aiutare a prevenire non solo i tumori ma anche le malattie croniche quali cardiovascolari, ipertensione, muscolo-scheletriche e diabete. 

 

Vittoria Ercolanelli – Nutrizionista 

 

Referenze:

 

http://www.wcrf.org

https://smartfood.ieo.it/

https://www.iarc.fr/

https://www.aiom.it/

http://www.airc.it/

 

 

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