La salute della donna e il fumo

Attualmente in Italia ci sono 11.700.000 fumatori , il 22% circa della popolazione.
Anche se negli ultimi anni si sta assistendo a un lento calo dei fumatori maschi ( da 6,90 milioni a 6,0 milioni fra il 1993 e il 2005 , stanno aumentando le fumatrici : da 4,6 milioni a 5,7 milioni nello stesso periodo.   .
 Dai dati del GYTS (Global Youth Tobacco Survey) inoltre , si registra un aumento  degli adolescenti che fumano , e in particolare  le ragazze ( 24%) rispetto ai ragazzi (17%) . Da una rilevazione HBSC (Health Behaviours in School-aged Children) del 2014 la percentuale di studenti 15enni che dichiarano di aver fumato almeno una volta nella vita è il 42,1% tra i ragazzi e quasi il 50% tra le ragazze. 
Eppure è risaputo ormai da tutti che il fumo fa male agli uomini e alle donne ;  le donne però hanno maggiori motivi per fare particolare attenzione .
Elenchiamo i principali motivi secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute:
  • L’incidenza del carcinoma del polmone , una delle principali patologie fumo-correlate, è in aumento (circa 20 nuovi casi ogni 100.000 abitanti all’anno nel 2017 rispetto ai 17 casi di due  anni prima)  ed in particolare è in aumento fra le donne per le quali è diventata la terza causa di morte per neoplasia dopo il cancro  del seno e quello del colon-retto.
  • Il fumo è un co-fattore importante dell’evoluzione di una infezione da HPV (HumanPapilloma Virus) verso una lesione pre-cancerosa e contribuisce ad aumentare il rischio di cancro del collo dell’utero nelle donne non vaccinate fumatrici.
  • Il fumo è un fattore di rischio anche per lo sviluppo della osteoporosi ed aumenta il rischio di fratture patologiche .
  • Le donne fumatrici soffrono più frequentemente di disturbi mestruali , rischiano una menopausa precoce e se assumono contraccettivi orali si espongono ad un aumentato rischio di trombosi, infarto e ictus.
  • Il fumo riduce la fertilità maschile e femminile e durante la gravidanza sottrae ossigeno e sostanze nutritive al feto esponendolo a un maggior rischio di aborto, nascita prematura,o basso peso alla nascita.
  • Il fumo ha effetti negativi sulla produzione del latte e le sostanze dannose in esso contenute vengono  trasmesse al bambino con l’allattamento .
  • Il fumo riduce l’ossigenazione della pelle che diventa rugosa e spenta mentre la punta delle dita e i denti ingialliscono.
  • Il fumo è il principale fattore di rischio per lo sviluppo di tumori del cavo orale e di parodontiti, ossia infiammazioni della gengiva e del parodonto che causano la mobilità e la caduta dei denti.
  • Anche il fumo passivo è pericoloso : l’OMS ha stimato che i figli di madri fumatrici hanno un aumento di rischio del 70% di contrarre infezioni delle vie respiratorie rispetto ai figli delle non fumatrici. Aumenta anche la probabilità di morte improvvisa del lattante(SIDS) 
  • E’ vietato per legge il fumo in auto in presenza di minori e donne in gravidanza ,e all’esterno dei reparti pediatrici,ginecologici e ostetrici degli ospedali.
  • Smettere di fumare migliora lo stato di salute generale, la forma fisica e l’aspetto esteriore e permette alla donna di vivere al meglio ogni fase della sua vita.
  • La gravidanza è un momento particolarmente favorevole per le donne per smettere di fumare : 7 donne su dieci cessano di fumare durante la gravidanza ma di queste oltre il 70% riprende dopo il parto.(Ministero della Salute)
Smettere di fumare è utile,  ma non cominciare a fumare lo è ancora di più.
 
Dott. Giuseppe Sintini

 

 

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