Influenza: Prevenzioni e rimedi naturali

Influenza: Prevenzioni e rimedi naturali

Come tutti gli anni si avvicina la temuta stagione fredda e di conseguenza aumentano le possibilità, soprattutto per i bambini e per le persone anziane, di ammalarsi. La patologia influenzale colpisce infatti principalmente nel periodo autunno-inverno solitamente tra novembre e marzo, con picchi nei mesi di dicembre e gennaio.

Che cosa è l’influenza?

L'influenza è una malattia infettiva acuta, fortemente contagiosa ed epidemica che colpisce le vie respiratorie superiori ed inferiori, manifestandosi con sintomi quali febbre, tosse, starnuti, malessere generale e dolori muscolo-scheletrici. I microrganismi responsabili dell'influenza sono virus appartenenti alla famiglia degli Ortomixoviridiae. Una delle caratteristiche peculiari di questi microrganismi risiede nella frequenza con cui subiscono cambiamenti nella struttura esterna del capside (involucro proteico che racchiude l’acido nucleico del virus e lo protegge dall’ambiente esterno), particolarità - questa - che ne altera l'antigenicità e le proprietà infettive. Questa grande variabilità antigenica spiega come mai ogni inverno ci si ritrovi a combattere con un diverso tipo di influenza, alla quale le cellule del sistema immunitario devono adeguarsi e come mai sia necessario produrre ogni anno nuovi vaccini. L'alterazione della struttura antigenica del virus dà origine a ceppi virali contro i quali non vi è alcuna resistenza da parte della popolazione e, quindi, induce lo sviluppo di epidemie circoscritte ai mesi invernali, o addirittura di  pandemie che compaiono ogni 10-30 anni con esiti drammatici (in quella del 1918, l'influenza "spagnola" fece oltre 75 milioni di vittime).

Sintomi:

L’influenza si manifesta con sintomi molto differenti tra loro, che possono comparire nella loro totalità o solo in parte, e naturalmente con diversi gradi di severità; sono rappresentati da: febbre, brividi, sudorazione, stanchezza, mal di gola, tosse, rinorrea, dolori ossei e muscolari, mal di testa, inappetenza. A questi sintomi generali si aggiungono talvolta manifestazioni a carico del tratto gastrointestinale (nausea, vomito e diarrea), soprattutto nei bambini. I sintomi compaiono generalmente in maniera brusca e improvvisa, cosa che aiuta a distinguere l’influenza da altre patologie respiratorie quale il raffreddore. Quest’ultimo ha infatti un esordio più graduale e tende a colpire soltanto naso e gola.

Contagio

L'infezione si trasmette rapidamente per via aerea, mediante goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti e le conversazioni. Questo tipo di trasmissione si ha soprattutto tra individui che popolano spazi chiusi, ma esiste anche un contagio di natura indiretta, dal momento che il virus può persistere per ore all'esterno del corpo, quindi anche se con una frequenza molto minore, è possibile essere contagiati tramite superfici su cui si è posato il virus. Ciò avviene quando si entra in contatto con tali superfici e si portano poi le mani alle mucose della bocca, del naso o degli occhi. Per l’influenza, il periodo d’incubazione va da 1 a 4 giorni, ma mediamente è di 2 giorni. Anche se la malattia non si è ancora manifestata, si può già essere contagiosi, per questo motivo è importante attuare misure preventive per evitare di ammalarsi. Solitamente l’influenza dura circa 5 giorni, anche se è frequente che alcuni sintomi, come tosse,  naso chiuso e stanchezza, persistano più a lungo. Nella maggior parte dei casi si guarisce entro una o due settimane senza particolari problemi, ma soprattutto anziani, bambini o persone affette da patologie croniche, possono sviluppare delle complicanze anche gravi quali polmonite virale, polmonite batterica, bronchite, otite, sinusite.

Mediamente, ogni anno, vengono colpiti da sindromi influenzali o simil-influenzali da 5 a 8 milioni di soggetti. Per prevenire innanzitutto il contagio influenzale è bene seguire alcune semplici ma importanti regole:

  1. detergere le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone;
  2. evitare i luoghi affollati quando i casi di malattia sono molto numerosi;
  3. fare attenzione ai contatti con occhi, naso e bocca, facili vie di entrata dei virus;
  4. riparare la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce (lavandosi dopo le mani);
  5. favorire le difese dell’organismo quando si manifestano i sintoni dell’influenza;
  6. innalzare le difese immunitarie per prevenire l’attacco dei virus influenzali.

Rafforzare quindi le difese immunitarie, al fine di prevenire l’attacco del virus, rappresenta un obiettivo prioritario. In tal senso possono essere di grande utilità alcuni rimedi fitoterapici che costituiscono non solo un importante presidio per il trattamento dell’influenza, ma possono altresì rafforzare le difese del nostro organismo preparandolo alle sfide che lo attendono durante la stagione invernale. Fra i numerosi approcci naturali vale la pena di ricordare i seguenti fitoterapici:

Echinacea
L'echinacea, una pianta erbacea originaria del Nord America, ha un ruolo indiscusso nelle patologie invernali, sia per l’azione curativa che preventiva. Si rende utile in tutte le malattie infiammatorie delle alte vie respiratorie ed è in grado di ridurre sia i sintomi che la durata della malattia. Sempre più studi confermano l’efficacia dell’echinacea come immunostimolante. Servirebbe in particolare a potenziare il sistema immunitario stimolando l’attività dei fagociti ovvero le cellule che aggrediscono gli agenti patogeni.

Acerola

L’acerola (Malpighia glabra) è una pianta arbustiva, rampicante originaria delle aree tropicali e subtropicali dell’America, il cui frutto ha un contenuto elevatissimo di vitamina C, circa quindici volte superiore a quello del kiwi e 20 volte a quello del succo d’arancia. Oltre all’elevatissima concentrazione di vitamina C, circa 1.600 milligrammi per etto, contiene anche buoni quantitativi di provitamina A (all’incirca quanto le carote), di vitamine del gruppo B e di bioflavonoidi e tannini. Tra i sali minerali sono ben rappresentati calcio, ferro e magnesio. Grazie alla sua composizione stimola le difese immunitarie, aumentando l’attività di fagocitosi dei globuli bianchi e favorendone la maturazione. Sviluppa inoltre un’azione antiossidante inattivando i radicali liberi. È particolarmente indicata per prevenire e combattere le sindromi influenzali, il raffreddore e le riniti, ma anche in tutti i casi di astenia, carenze vitaminiche, convalescenza. L’acerola così come l’echinacea è disponibile in commercio sotto forma di numerosi integratori alimentari.

Propoli
La propoli è costituita da una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia di alcuni alberi, che poi mescolano con saliva, cera e polline. Ricca di flavonoidi, sali minerali e vitamine del gruppo B ha un'ottima azione immunostimolante, antibatterica, antivirale ed ha altresì un notevole potere antinfiammatorio. Per questo è molto utile in caso di mal di gola e tosse recidivante. La propoli è disponibile in commercio in diverse forma farmaceutiche, sia in compresse che in soluzione liquida, idroalcolica o non.

Papaya Fermentata

E’ un estratto naturale dalle proprietà antiossidanti, ottenuto dalla polverizzazione della papaya  lungamente sottoposta a fermentazione microbica (che ne ottimizza il contenuto in antiossidanti).
La papaya fermentata oltre al famoso effetto “ringiovanente” (dato dalla capacità di contrastare i radicali liberi), rinforza il sistema immunitario aiutando l'organismo a difendersi dalle aggressioni esterne, perché aiuta a ristabilire l'equilibrio acido-base, per l'effetto alcalinizzante dell'enzima papaina

Estratto di semi di pompelmo

L'estratto dei semi di Pompelmo (ESP), ricavato dai semi e dalle membrane del frutto disidratato, contiene numerose sostanze attive tra cui bioflavonoidi vitamine A, C, E, selenio e zinco. I risultati delle ricerche sono strabilianti, ed indicano che l’estratto dei semi di pompelmo agisce su centinaia di ceppi di batteri, virus, e funghi.

Erisimo o erba dei cantanti

L'erisimo trova impieghi in fitoterapia per le attività benefiche che svolge nei confronti dell'apparato respiratorio. Pertanto, questa pianta risulta particolarmente utile in caso di affezioni delle vie aeree. L'erisimo possiede proprietà espettoranti, mucolitiche, emollienti e trofiche per la mucosa dell'apparato respiratorio, quindi, può essere utile per alleviare le infiammazioni della gola, per risolvere l'afonia e la raucedine associate a laringitifaringiti e tracheiti e per placare le irritazioni delle prime vie aeree conseguenti a tosseinfluenza e raffreddore

Uncaria

Pianta proveniente dal continente sudamericano della quale viene utilzzata la corteccia e le radici. Il suo principale impiego è rappresentato dal trattamento delle malattie da raffreddamento delle prime vie aeree agendo come stimolante di alcune cellule del sistema immunitario.

 

Dott.ssa Elena Taha

Associazione Jack Sintini
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