CIOCCOLATO: senza eccesso tutto è concesso

Regalare uova decorate durante i giorni di festa è una tradizione che risale a tantissimi anni fa, ma solo di recente nella festa pasquale l’uovo è passato ad essere di cioccolato.

Il cioccolato, da chi amato e da chi visto con un occhio di riguardo per paura di mettere su qualche chilo di troppo, è un alimento che nelle giuste quantità può entrare a far parte di una sana alimentazione. 

Come spesso capita in nutrizione, la tendenza è di credere che ci siano alimenti da escludere dalla dieta e alimenti da  poter consumare.

Più correttamente, in una sana alimentazione alcuni alimenti dovrebbero essere consumati più frequentemente ed altri meno. 

Per di più credere che un singolo alimento possa avere un ruolo nel mantenere lo stato di salute è fuorviante. Soltanto tenendo in considerazione la quantità e la qualità complessiva della dieta e dello stile di vita si potrà vedere un effetto significativo sulla propria condizione. 

Ad esempio, il cioccolato può essere consumato anche quotidianamente seguendo alcune indicazioni per la scelta del prodotto e nella quantità consumata. 

Nel seguente articolo saranno descritte le caratteristiche nutrizionali e saranno forniti alcuni suggerimenti per scegliere al supermercato il prodotto che rispetti alcuni criteri legati alla salute.  

 

Come viene prodotto il cioccolato?

Dalla lavorazione della fava di cacao, il seme ovale della pianta Theobroma cacao originaria dell’America Latina, si ottiene la pasta di cacao. Ad oggi, solo poche realtà artigianali producono cioccolato a partire dalla pasta di cacao. Per lo più le tavolette e le uova di cioccolato in commercio sono una miscela del burro di cacao e della polvere di cacao, entrambi ingredienti prodotti dalla pressione ad alte pressioni della pasta di cacao. 

Sia nella ricetta del cioccolato per la produzione artigianale sia per quella industriale, in base alla tipologia che si vuole ottenere, sono aggiunti altri ingredienti come zucchero, latte, frutta a guscio e altri aromi. 

 

Quali sono le tipologie di cioccolato in commercio?

La percentuale presente nelle confezioni di cioccolato indica la quantità di cacao presente in esso. Il cioccolato per essere definito tale deve presentare un tenore minimo di sostanza secca totale di cacao del 35%, di cui non meno del 18% di burro di cacao e non meno del 14% di cacao secco sgrassato. 

Nella lista degli ingredienti del cioccolato fondente, sono presenti cacao, burro di cacao, zucchero e, a discrezione del produttore, lectine di soia e aromi. In quello al latte, per definizione, viene aggiunto anche il latte, generalmente in polvere. Nel cioccolato bianco non è presente il cacao.

È necessario specificare che il decreto legislativo del 12 giugno 2003, n. 178 relativo ai prodotti di cacao e di cioccolato destinati all’alimentazione umana riporta numerose indicazioni da rispettare per le diverse categorie merceologiche di cioccolato. 

 

Quali sono le caratteristiche nutrizionali del cioccolato?

Cioccolato Fondente 100g:

  • Energia 545 kcal
  • Proteine 5,8 g
  • Lipidi 34 g
  • Carboidrati disponibili 56,7 g
  • Zuccheri solubili 56,7 g

 

Cioccolato al latte (100g)

  • Energia 566 kcal
  • Proteine 8,9 g
  • Lipidi 37,6 g
  • Carboidrati disponibili 50,8 g
  • Zuccheri solubili 50,8 g

 

Un piccolo cioccolatino oppure sei quadratini di cioccolato corrispondono alla porzione di riferimento giornaliera (30g). Pertanto una porzione di cioccolato fondente fornisce circa 170 kcal, principalmente derivanti da grassi e zuccheri. 

Non per questo il cioccolato deve essere escluso, anzi può essere utilizzato nelle quantità suggerite come ingrediente in ricette dolci, in piccoli pezzetti aggiunto allo yogurt a colazione oppure come spuntino. 

 

Quale tipologia di cioccolato scegliere?

Da prediligere il cioccolato fondente al 70%. Alcuni studi mostrano come il consumo di questa tipologia di cioccolato giochi un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare mantenendo il normale flusso sanguigno, riducendo l'aggregazione piastrinica,

e migliorando la pressione sanguigna. I responsabili sono dei fitocomposti, piccole molecole presenti negli alimenti di origine vegetale che possono interagire con le cellule del nostro organismo e sono studiate per i loro potenziali effetti benefici. Nel cioccolato troviamo la quercetina, molecola presente anche nella cipolla, mela, asparagi e uvetta; le catechine, caratteristiche anche di cachi e tè. Infine procianidine e teobromina, quest’ultima tossica per alcuni animali, ecco perché il veterinario vieta di cedere alla tentazione di dare un pezzino di cioccolato al proprio amico a quattro zampe. 

 

Come comportarsi di fronte alla grande varietà di prodotti al supermercato?

Dedicare alcuni minuti al supermercato per la scelta di ciò che mettiamo nel carrello può contribuire a rendere la dieta sana ed equilibrata. 

Sono molti gli scaffali dedicati al cioccolato all’interno del supermercato e leggere l’etichetta alimentare è un comportamento che permette di orientarsi tra la grande disponibilità di prodotti. 

Assicurati che:

  • Il cacao sia presente in buone quantità 
  • Lo zucchero non sia il primo ingredienti nella lista degli ingredienti
  • Il burro di cacao rappresenti l’unico grasso 

 

 

Vittoria Ercolanelli 

Ricercatrice e Nutrizionista

 

Referenze:

 

IEO - Banca Dati di composizione degli Alimenti (BDA)

 

SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana. LARN - Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti

ed energia per la popolazione italiana. IV Revisione, 2014.

 

https://smartfood.ieo.it/

 

Grassi D et al,. Short-term administration of dark chocolate is followed by a significant increase in insulin sensitivity and a decrease in blood pressure in healthy persons. Am J Clin Nutr (2005)

 

Shrime MG et al, Flavonoid-rich cocoa consumption affects multiple cardiovascular risk factors in a meta-analysis of short-term studies. The Journal of Nutrition, 2011.

 

Grassi D et al. Cocoa consumption dose-dependently improves flow-mediated dilation and arterial stiffness decreasing blood pressure in healthy individuals. Journal of Hypertension, 2015.

 

 

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